Nella gamma Levoit l'EverestAir (modello LAP-EL551S-AEUR) occupa una posizione a sé. Ha un CADR di 612 m³/h, secondo solo al Core 600S, ma una forma completamente diversa: invece del cilindro a 360° dei Core è un pannello profondo 21,6 cm, largo 48 e alto quasi 59, che prende l'aria dal frontale e la soffia dall'alto. Il manuale indica una stanza fino a 126 m² con due ricambi d'aria all'ora; la scheda Amazon aggiunge che in 52 m² l'aria viene filtrata cinque volte in un'ora.
Scheda tecnica
| Caratteristica | Levoit EverestAir |
|---|---|
| CADR | 612 m³/h |
| Stanza consigliata | Fino a 126 m² (manuale) |
| Filtrazione | Prefiltro lavabile, filtro principale, carboni attivi ad alta efficienza |
| Sensori | Laser AirSight Plus 2.0 a 3 canali (PM1.0, PM2.5, PM10), sensore di luce |
| Modalità | 3 velocità, Turbo, Auto, Sonno; ECO Auto nell'app |
| Rumore | 26 dB |
| Potenza | 70 W |
| Bocchette | Orientabili a 45°, 60°, 75° o 90° |
| Timer | 1-12 ore dal pannello, 1-24 ore dall'app |
| Smart | App VeSync, Wi-Fi e Bluetooth, assistenti vocali |
| Dimensioni e peso | 48 x 21,6 x 58,9 cm, 9,38 kg, ruote sul fondo |
| Colore | Grigio |
Le bocchette che si orientano
È la funzione più particolare dell'EverestAir. Le alette in alto partono a 75° e con un tasto passano a 90°, 75°, 60° e 45°; dall'app si può scegliere qualsiasi angolo nello stesso intervallo. Il manuale spiega a cosa serve: nelle stanze piene di mobili, con una forma irregolare o con soffitti alti l'aria pulita arriva meglio se la si indirizza. Un dettaglio pratico: le bocchette non si richiudono se si stacca la spina con l'apparecchio acceso, quindi va spento dal tasto prima di scollegarlo.

Tre polveri, una percentuale
Il sensore laser misura tre classi di particelle. Il tasto informazioni le fa scorrere sul display; di default si vede invece una "percentuale di aria pulita", stimata da un algoritmo sulla base delle particelle rilevate e di come cambiano durante la purificazione.
| Lettura | Particelle | Esempi dal manuale |
|---|---|---|
| PM1.0 | Fino a 1 µm | Polvere fine |
| PM2.5 | Fino a 2,5 µm | Polvere, fumo, forfora di animali |
| PM10 | Fino a 10 µm | Polline, cenere, allergeni nell'aria |
La percentuale decide anche il colore degli anelli e la velocità in Auto: blu da 90 a 100 % (velocità del sonno), verde 80-89 % (bassa), arancione 70-79 % (media), rosso sotto il 70 % (alta). Come tutti i sensori di questo tipo vede solo particelle: il manuale avverte che non rileva odori e gas, quindi contro un odore forte conviene il Turbo per 15-20 minuti, o più a lungo nei casi difficili. Come leggere PM1, PM2.5 e PM10 in casa è spiegato in polvere e polveri sottili.
Le modalità
- Velocità manuali: bassa, media e alta.
- Turbo: un tasto a parte, più rumoroso e più rapido dell'alta. L'Auto non lo usa mai.
- Auto: segue il sensore. Con il rilevamento della luce attivo, al buio rinuncia ad alta e Turbo.
- Sonno: ventola sotto la bassa, display spento dopo 6 secondi.
- ECO Auto: disponibile nell'app VeSync, insieme a programmi, timer fino a 24 ore e durata residua del filtro. La configurazione è spiegata in app VeSync passo per passo.
Filtro e manutenzione
Il filtro a 3 stadi dura più di quelli dei Core: il manuale indica la sostituzione ogni 12-15 mesi, e la spia di controllo dovrebbe accendersi più o meno in quel periodo. Il prefiltro invece non si cambia: si pulisce ogni 2-4 settimane con l'aspirapolvere e, se serve, si lava sotto il rubinetto con un detergente delicato, lasciandolo asciugare del tutto prima di rimontarlo. Il filtro principale con i carboni attivi non si lava; quando non trattiene più bene gli odori è il segnale che va cambiato.
Prima del primo avvio va tolta la plastica che avvolge il filtro. Le altre varianti originali dei modelli Levoit sono raccolte in filtri di ricambio Levoit.
Dove metterlo
Il manuale chiede 38 cm liberi davanti, dove c'è la presa d'aria. Essendo piatto, l'EverestAir si accosta a una parete più facilmente di un cilindro, e le ruote sotto la base aiutano a spostarne i 9,38 kg tra soggiorno e studio. Valgono le regole comuni: lontano da fonti di calore e da ambienti molto umidi (oltre l'85 % di umidità il filtro rischia la muffa), porte e finestre chiuse mentre lavora. Altri esempi in dove posizionare il purificatore.
Cosa raccontano i clienti
Su Amazon.it le recensioni di questo modello sono ancora poche. La più concreta arriva da chi lo usa in un locale con problemi di umidità:
"L'ho preso per un locale di 45mq molto umido (e quindi è molto sovradimensionato). Lo accendo in automatico tutti i giorni per 2 ore insieme al condizionatore ( modalità deumidificazione) e la puzza di muffa è sparita. Chiaramente non toglie l'umidità ma filtra le spore di muffa che non vagano più in ambiente."
È un'osservazione corretta anche secondo il manuale: un purificatore elimina le spore nell'aria e riduce gli odori, ma non risolve una muffa già presente. Il tema è approfondito in purificatore d'aria contro la muffa. Un altro cliente lo usa in casa e al lavoro: "L’utilizziamo anche per lavoro ci ha migliorato la vita molto consigliato." I limiti, guardando la scheda, sono peso e consumo: 70 W alla potenza nominale contro i 61 W del Core 600S, che copre di più.
Per chi ha senso
L'EverestAir è la scelta per chi vuole un apparecchio grande ma non invadente in un soggiorno da 60-120 m², con un display più ricco della media e la possibilità di dirigere il flusso d'aria. Se conta solo la superficie coperta, il Core 600S arriva a 148 m² con un ingombro a terra più piccolo. Per una zona giorno sotto gli 80 m² il Core 400S è più compatto, e il Vital 200S (94 m²) aggiunge la modalità Animale per chi ha gatti o cani.